• Senza categoria

Gatti, fra musica e fusa

I felini domestici amano la musica? Che genere musicale preferiscono? Questo articolo è dedicato ai nostri amici suonatori di “fusa”.

Sophie sulla tastiera
Sophie vigila sulla tastiera

Sophie ha preso la cattiva abitudine di appostarsi sulla mia tastiera per guardare fuori dalla finestra o appisolarsi. Il ché è due volte sconsigliabile, poiché non solo rischia di rompermi i tasti, ma, quando lo strumento è acceso, mi fa anche letteralmente saltare sulla sedia; dato che, cambiandone involontariamente le impostazioni, spesso mi setta il sintetizzatore su suoni potenti e distorti che all’improvviso invadono tachicardicamente la quiete della stanza.

Questo nuovo vezzo di Sophie, e la lettura di un libro sulla comunicazione tra gatto e uomo che ho appena acquistato alla Fiera del Mercato Equosolidale di Milano (Gatto, esercizi di comunicazione tra felini e umani, Paola Franconeri, Edizioni del Baldo – 2011), mi hanno portato ad approfondire la tematica della percezione musicale dei gatti.


Su questo argomento si è espresso il sito Gattomio.it da cui vi propongo un estratto:

Tuttavia possiamo dire che spesso le reazioni dei mici alle note musicali sono eccentriche e divertenti. Lo scrittore francese Thèophile Gautier narra di come la sua gatta adorasse ascoltare i cantanti che accompagnava al pianoforte ma che non sopportasse le note acute ed in modo particolare il La diesis. Curioso il comportamento della micia al raggiungimento di tale nota: poneva con dolcezza la zampina sulla bocca del cantante come a zittirlo. Gautier fece diverse prove cercando anche d’ingannare la sua gatta, ma non c’era nulla da fare: la zampina, con estrema puntualità, si alzava solo ed esclusivamente sul La diesis.
[…]
Se tutto questo vi ha lasciati se non stupiti, di certo sorpresi, potete immaginarvi lo stupore del compositore Henry Sauguet quando scoprì che suonando il Debussy al piano il suo gatto Cody andava in estasi rotolandosi sul pavimento per poi salire in grembo e leccargli le mani che producevano quel suono. Il micio si tranquillizzava solo dopo che il pianista smetteva di suonare.
[…]
Ad esempio il miagolio di un gattino sofferente ha una tonalità ben precisa, solitamente acuta, e se una nota la raggiunge il gatto adulto, inevitabilmente, si agita. Questo spiegherebbe la zampina alzata dalla micia di Gautier, che interpretava il La diesis come un lamento del cantante ed il conseguente tentativo felino di portargli conforto. Ma spiega anche il comportamento di Cody, che lecca le mani del suo padrone esattamente come una gatta leccherebbe il pelo ai suoi gatti in difficoltà.

Leggi l’articolo intero.

Se è vero che le note acute vengono percepite dai gatti come lamenti, immaginatevi voi come dovrà sentirsi il micio di un cantante metal! :- )
Difatti, secondo il sito Petpassion.tv, i gatti non sono particolari fan dei generi musicali “chiassosi”:

Partiamo dai gatti: unico dato univoco è che i gatti sono infastiditi, e non poco, dalla musica rock, punk e dark che non amano particolarmente, infatti tutti i proprietari ci hanno detto che a fronte dei brani dei maggiori complessi internazionali rock i gatti prendevano di corsa la porta per andare a rifugiarsi in zone meno chiassose.
I gatti amano invece la musica classica e le canzoni leggere non urlate che ascoltano con piacere, in particolare hanno dato dimostrazione in più di un caso di apprezzare alcune canzoni di Freddie Mercury (in deroga al no-rock!!) e di Celine Dion, tra gli internazionali, e di preferire Mango, la Pausini e Giorgia tra gli italiani.
Inoltre i felini ascoltano senza turarsi naso e orecchie anche la musica classica, il blues ed il jazz.

Leggi l’articolo intero.

Per quel che riguarda la mia esperienza diretta con Sophie, non sono riuscito a ricavare indicazioni precise: spesso si acciambella sul letto, mi ascolta cantare e si addormenta. Altre volte si struscia, oppure, quando canto toni molto acuti, mi fissa con occhi interrogativi come per dire “Che hai? Tutto bene?”. Mi è parso preferisca i toni gravi, rispetto alle urla “heavy metal”, che sostanzialmente la incuriosiscono (ricordo invece che Kora, il cagnolino di una mia ex fidanzata, cantava/ululava sentendo suoni acuti mezzosopranistici).

“Musica” benefica – per chi la emette e per chi l’ascolta – pare invece essere quella delle fusa, con cui i gatti richiamano i cuccioli alla poppata, esprimono apprezzamento o educata richiesta di cibo.

Sophie sdraiata sulla tastiera

E io come faccio a suonare?

Alcuni studiosi sostengono che il celebre “ron-ron” (che può raggiungere anche i 200 Hertz di intensità!) abbia un effetto rilassante su chi lo ascolta.
Personalmente non posso che confermare. Dato che, quando ho male alla testa, sono solito fare sessioni di “fusa-terapia”, consistenti nell’accalappiare la gatta, metterla sul letto, farle qualche grattino per indurla a fare le fusa e, quindi, appoggiare le orecchie, a turno, sul suo ventre: pratica che Sophie pare gradire molto, probabilmente per una forma istintiva di maternità.

A proposito, mentro vi scrivo, sta facendo le fusa qui vicino a me, probabilmente ha intuito che l’articolo parla anche di lei 🙂

[P.S. Chi volesse aiutarmi ad arricchire quest’articolo con personali esperienze, documentazioni relative a gatti/musica ed effetti terapeutici delle fusa è assolutamente invitato a inserire i propri testi nello spazio commenti sottostante!]

DIVENTA FAN DI MARCO DI NOIA SU FACEBOOK

LEGGI GLI ALTRI ARTICOLI

ABBONATI AI FEED RSS

Gli amati gatti sono al centro di diverse canzoni più o meno note: da La Gatta di Gino Paoli al musical a loro interamente dedicato Cats. Vi propongo qualche  link-You Tube ai brani “felini” più celebri:

 

Gli Aristogatti

Gli Aristogatti

La gatta (Gino Paoli)
Maledetto Gatto (Lucio Battisti)
Delilah (Queen) – Canzone dedicata da Freddie Mercury alla sua gatta “Delilah” .
Lucifer Sam (Pink Floyd)
Quarantaquattro gatti (Zecchino d’Oro)
Volevo un gatto nero (Zecchino d’Oro)
Gattomatto (Roberto Angelini)
Il gatto e la volpe (Edoardo Bennato)
Memory (Musical Cats)
Tutti quanti vogliono fare jazz (Aristogatti)
Siamo gatti (Samuele Bersani, La gabbianella e il gatto)

Marco di Noia – Fan Page Ufficiale | Promote Your Page Too

  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Google Bookmarks
  • Google Buzz
  • Tumblr
  • Yahoo! Buzz
  • RSS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *