Stella del pop
Testo: Marco di Noia
Musica: Alberto Cutol
o
 
Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
 
Ecco un orologio dell’uomo vitruviano
che indica i minuti con il piede e con la mano
Cristo l’ha sposato, un americano
tra la pagine di un libro sul cenacolo vinciano… Dan Brown

Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
 
Monna Gallerani con il suo ermellino
rifinisce la custodia di un telefonino
 
Mentre la Gioconda, dopo si scoprì,
ebbe relazioni con Botero e con Dalì ed Andy Wharol
 
Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
Oggi Leonardo sarebbe una stella del pop 
 
L’ultimo volo di Leonardo
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
“E’ un’offesa a dio e al genere umano
il lavoro che non ho realizzato”
Lo disse Leonardo prima del tramonto
 
Anche l’icaro costruito in legno
che raggiungerà gli argini del cosmo 
cesserà il suo volo quando il sole brucerà
 
E neanche Leonardo ha trovato il senso di questa fragilità 
Scrivere la storia o lasciarla in bianco, non cambierà tanto quando tutto sarà spento.
 
E’ un enigma che non ha soluzioni
spingersi più in su consci di cadere 
sbattere le ali anche controvento 
 
tutte le certezze, ogni delusione, perse nell’infinità
l’etica e l’amore, ogni conoscenza, si dissolveranno in un alito di vento
la consolazione di un Rinascimento che qualcuno canterà
volano gli uomini, là come libellule, là contro la gravità
 
Parigi 1911
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
Madonna Lisa e lui, un emigrato italiano
lui che quel lunedì la portò via di prigione
In quel Salon Carréappesa a un muro francese
gli sorrideva lì, così lontana da casa
 
Voilàsotto al blouson, la riscaldò e la nascose
e per due anni e più, insieme a lei lui rimase
 
“Se dal tableau uscissi tu, sì che ti porterei 
in una sala da tè degli Champs Elysee
prima di ritornare in Italia, oh romantica Italia
dove nel tempo che fu fosti dipinta tu
E mi ringrazierà la patriottica Italia
a questo figlio fedele rivolgerà un encomio speciale…”
 
Ma non andò così, fu scritto un altro finale
alla liaison d’amourtra Monna Lisa e Vincenzo Peruggia
Lui fu ritratto lì nell’aula di un tribunale
e poi la immaginò sui muri della prigione 
 
“Napoleon, Napoleon, io mi riprenderei
tutti i tableauxdel reparto italiano del Louvre
per poi ritornare in Italia, oh poetica Italia
dove nel tempo che fu, fosti dipinta tu
E mi perdonerà l’amorevole Italia
a questo ladro fedele ha riservato una cella speciale…”
 
L’uomo vitruviano
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
Mondi riflessi, specchi di carta
per un discepolo dell’esperienza,
la conoscenza dei moti d’acqua
la sfumatura, la rifrangenza
auree sezioni, punta d’argento, 
alla ricerca di un numero esatto
 
Mondi riflessi in proporzione
polmoni e cuore, la dissezione
l’anatomia della sapienza  
per un discepolo dell’esperienza
Terra, quadrato, cerchio e universo
l’uomo riluce nel centro del cosmo
 
Mondi di rette in convergenza
traccia il discepolo dell’esperienza
artsed aim allad, artsinis alla
osselpma de otioc, otef e oretu
muscoli e sguardi, fiori ed artigli
la perfezione nasce dai dettagli
 
“Niente può essere amato od odiato se prima non sarà conosciuto 
Questo per esperienza è provato, chi non si fida non sarà ingannato”
  
La Battaglia di Marciano in Val di Chiana
Testo poesia: Marco di Noia
Musica: “Per fuggir d’amor le punte” brano rinascimentale di Marchetto Cara

 
Ai soldati in Val di Chiana sconfitti e caduti
come nubi in tempesta chiamate dal cielo
sotto un sole d’agosto trafitto dal gelo  
cavalli e cavalieri si intreccian’ perduti
 
Inermi e colati a colorare il suolo 
i corpi piegati dei giovani uccisi   
decantati, cercati e mai ritrovati
trafitti dal ferro, scordati, derisi
 
Nell’orda di lance sovrastante scova
la terra nei pressi del verde vessillo
e porta alla luce chi un tempo perdeva    
la grande battaglia del chi cerca trova
 


L’ultimo volo di Leonardo
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
“E’ un’offesa a dio e al genere umano
il lavoro che non ho realizzato”
Lo disse Leonardo prima del tramonto
 
Anche l’icaro costruito in legno
che raggiungerà gli argini del cosmo 
cesserà il suo volo quando il sole brucerà
 
E neanche Leonardo ha trovato il senso di questa fragilità 
 
Scrivere la storia o lasciarla in bianco, non cambierà tanto quando tutto sarà spento.
 
E’ un enigma che non ha soluzioni
spingersi più in su consci di cadere 
sbattere le ali anche controvento 
 
tutte le certezze, ogni delusione, perse nell’infinità
l’etica e l’amore, ogni conoscenza, si dissolveranno in un alito di vento
la consolazione di un Rinascimento che qualcuno canterà
volano gli uomini, là come libellule, là contro la gravità
 
 
Parigi 1911
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
Madonna Lisa e lui, un emigrato italiano
lui che quel lunedì la portò via di prigione
In quel Salon Carréappesa a un muro francese
gli sorrideva lì, così lontana da casa
 
Voilàsotto al blouson, la riscaldò e la nascose
e per due anni e più, insieme a lei lui rimase
 
“Se dal tableau uscissi tu, sì che ti porterei 
in una sala da tè degli Champs Elysee
prima di ritornare in Italia, oh romantica Italia
dove nel tempo che fu fosti dipinta tu
E mi ringrazierà la patriottica Italia
a questo figlio fedele rivolgerà un encomio speciale…”
 
Ma non andò così, fu scritto un altro finale
alla liaison d’amourtra Monna Lisa e Vincenzo Peruggia
Lui fu ritratto lì nell’aula di un tribunale
e poi la immaginò sui muri della prigione 
 
“Napoleon, Napoleon, io mi riprenderei
tutti i tableauxdel reparto italiano del Louvre
per poi ritornare in Italia, oh poetica Italia
dove nel tempo che fu, fosti dipinta tu
E mi perdonerà l’amorevole Italia
a questo ladro fedele ha riservato una cella speciale…”
 

L’uomo vitruviano
Testo: Marco di Noia
Musica: Stefano Cucchi

 
Mondi riflessi, specchi di carta
per un discepolo dell’esperienza,
la conoscenza dei moti d’acqua
la sfumatura, la rifrangenza
auree sezioni, punta d’argento, 
alla ricerca di un numero esatto
 
Mondi riflessi in proporzione
polmoni e cuore, la dissezione
l’anatomia della sapienza  
per un discepolo dell’esperienza
Terra, quadrato, cerchio e universo
l’uomo riluce nel centro del cosmo
 
Mondi di rette in convergenza
traccia il discepolo dell’esperienza
artsed aim allad, artsinis alla
osselpma de otioc, otef e oretu
muscoli e sguardi, fiori ed artigli
la perfezione nasce dai dettagli
 
“Niente può essere amato od odiato se prima non sarà conosciuto 
Questo per esperienza è provato, chi non si fida non sarà ingannato”
  
 
La Battaglia di Marciano in Val di Chiana
Testo poesia: Marco di Noia
Musica: “Per fuggir d’amor le punte” brano rinascimentale di Marchetto Cara

 
Ai soldati in Val di Chiana sconfitti e caduti
come nubi in tempesta chiamate dal cielo
sotto un sole d’agosto trafitto dal gelo  
cavalli e cavalieri si intreccian’ perduti
 
Inermi e colati a colorare il suolo 
i corpi piegati dei giovani uccisi   
decantati, cercati e mai ritrovati
trafitti dal ferro, scordati, derisi
 
Nell’orda di lance sovrastante scova
la terra nei pressi del verde vessillo
e porta alla luce chi un tempo perdeva    
la grande battaglia del chi cerca trova

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