Scheda disco

  1. LA SOVRANITÀ DEI ROBOT

(Feat. Teotronico) 

  • ANAKIN SKYWALKER 
  • WESTWORLD 

(Feat. Renato Caruso e Giulia Monti) 

  • NEXUS 6 “PIÙ UMANO DELL’UMANO” 
  • NOI, ROBOT (Feat. iCub) in 3D audio

Scritto e ideato da: Marco Di Noia 

Musiche di: Marco Di Noia, Alberto Cutolo, Giulio Maddaloni e Andrea Messieri 

Produttore artistico: Giulio Maddaloni

Produttore esecutivo: Marco Di Noia e Alberto Cutolo

Registrato e mixato da: Francesco Coletti presso i Massive Arts Studios di Milano

Masterizzato da: Alberto Cutolo presso i Massive Arts Studios di Milano

Chitarre: Alberto Cutolo

Sintetizzatori analogici: Andrea Messieri

Editore: Bollettino Edizioni Musicali

Partecipazioni: iCub dell’IIT (voce), Teotronico di Matteo Suzzi (voce e pianoforte acustico), Renato Caruso (chitarra acustica), Giulia Monti (violoncello)

LA SOVRANITÀ DEI ROBOT (Feat. Teotronico) 

(Testo e musica di Marco di Noia)

Ispirato ai racconti di Isaac Asimov

DPR elaborati sulla base di statistiche e percentuali, i linguaggi di programmazione non subiscono l’alterazione di alleanze elettorali


Traente ispirazione dalle tre leggi della robotica e dal racconto “La prova” (antologia “Io, Robot”) di Isaac Asimov, questo brano propone provocatoriamente di affidare la sovranità politica alle intelligenze artificiali, preventivamente programmate per il bene dell’umanità, e avulse dagli interessi personali. 

A cantare il bridge e il ritornello di questo brano è proprio un automa: il celebre robot-pianista Teotronico, protagonista soprattutto dell’assolo di pianoforte acustico, scritto per lui da Andrea Messieri. 

ANAKIN SKYWALKER 

(Testo e musica di Marco di Noia) 

Ispirato a Star Wars, episodio III

L’ira brucia e si confonde con la luce, ma si spegne verso il lato oscuro

La seducente tentazione dell’abbandonarsi al proprio “lato oscuro”, è il leitmotiv di questo brano, che narra del passaggio da uomo a cyborg di Anakin Skywalker, con la consequenziale trasformazione nel “villan” della saga: Dart Fener. 

Oltre alla citazione musicale di “The Imperial March” (Dart Vader theme) e agli aforismi di Yoda nel ritornello, il brano ospita platonicamente anche il robot R2D2. 

Di fatto, i bassi del brano e alcuni effetti sono stati realizzati con l’Arp 2600 (del Metropolis Studio di Milano); lo stesso sintetizzatore vintage che fu utilizzato negli anni ’70 per creare la voce del celebre robottino argentato, in diversi episodi della saga, compagno d’arme proprio di Anakin Skywalker. 

WESTWORLD (Feat. Renato Caruso e Giulia Monti) 

(Testo di Marco di Noia, musica Alberto Cutolo) 

Ispirato alla serie tv Westworld

Se noi dobbiamo a qualcuno la nostra esistenza, la differenza tra l’uomo e l’androide non c’è


La ribellione degli androidi nei confronti del loro creatore umano, che avviene nella popolare serie televisiva, a sua volta ispirata al film “Il Mondo dei Robot” di Michael Crichton, è lo spunto alla base di questo brano. 

Ospiti della canzone sono il virtuoso Renato Caruso, con il suo assolo di chitarra acustica nel finale, e la violoncellista Giulia Monti. 

Così come gli scienziati di Westworld costruivano androidi identici agli esseri umani da inserire nel parco a tema Far-West, così Giulio Maddaloni e Alberto Cutolo hanno cercato di ricreare il tocco e il suono di Caruso e Monti, a partire da una partitura, mischiando poi le parti artificiali a quelle realmente suonate dai due artisti, con lo scopo di non far comprendere all’ascoltatore, cosa sia stato realmente suonato da mano umana e cosa sia stato ricostruito in “laboratorio”. 

NEXUS 6 “PIÙ UMANO DELL’UMANO 

(Testo di Marco di Noia, musica di Andrea Messieri)

Ispirato a Blade Runner (director’s cut) 

Può la mente artificiale conoscere l’amore, più umano dellumano, fino al perdono?


Il simbolismo religioso del replicante Roy Batty – un Nexus 6 “Più umano dell’umano”- e il suo celebre monologo riecheggiano in questa canzone dedicata al quesito filosofico affrontata dal regista del film Ridley Scott: può una creatura artificiale, dotata di ricordi e libero arbitrio, essere considerata una forma di vita? 

A ornare il brano, la citazione al celebre compositore greco Vangelis, autore della colonna sonora di Blade Runner, attraverso un’emulazione del suo iconico Yamaha CS80, strumento rarissimo, considerato “Il santo Graal” dei sintetizzatori. 

NOI, ROBOT (Feat. iCub) in 3D audio

(Testo di Marco di Noia, musica di Giulio Maddaloni)

Dedicato ad Isaac Asimov

Un essere finito potrà mai comprendere l’infinito? Il pensiero umano si accende alla nascita, elabora dati e si spegne alla dipartita

L’EP tocca l’apice della sua sperimentazione con questa poesia scritta da Marco di Noia, che accomuna gli uomini ai robot, come creature viventi di questo universo. A leggere il testo è proprio un robot umanoide reale, forse il più famoso del mondo: iCub. Sviluppato dai ricercatori di IIT e adottato da oltre 40 laboratori di ricerca in Europa, Usa e Giappone, è caratterizzato dalle seguenti abilità: riconosce e utilizza oggetti, impara a svolgere azioni e interagisce con l’ambiente e con le persone, possiede il senso della vista, dell’udito e del tatto – rappresentato da una pelle artificiale che ricopre il suo busto. Per l’occasione, Marco e il suo team sono andati a registrarne la performance vocale all’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova. 

La poesia è invece sonoramente ambientata nello spazio, ricostruito da Giulio Maddaloni, in arte “Ace of Lovers”, attraverso le registrazioni extraterrestri rese pubbliche e messe a disposizione dalla NASA sul proprio sito web (Kepler Star, First Likely Marsquake Heard, Jupiter Sounds, Cassini Saturn Radio Emissions ecc.). 

L’intera traccia è stata infine mixata in binaurale (3D audio) per cuffie e auricolari dal fonico Francesco Coletti dei Massive Arts Studios di Milano.

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