Marco di Noia diventa “Cappellaio Matto” su QN (Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino)

Con orgoglio vi presento il videoclip de “Il Valzer del Cappellaio Matto”, in anteprima sul sito della testata nazionale QN Quotidiano Nazionale, nelle pagine “Lo Spettacolo”, accessibili da tutte le testate del gruppo: Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino. VAI ALL‘ARTICOLO DI QN!

QNIl videoclip del brano (testi e melodie di Marco di Noia; musica di Ivano Gruarin su idea ritmica di Max Buell) è stato diretto da Fabio Bastianello (regista di Secondo Tempo, Ghost Finders), determinante anche in fase di ideazione.

Nella favola dark, prodotta dall’attore televisivo Francesco Sblendorio (www.sblendorio.eu), il Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll è riallestito nel negozio di un barbiere che, all’ingresso del Cappellaio Matto, si anima di ombre e magia, tanto che i capelli dei pazienti crescono al posto di essere tagliati! VAI ALL‘ARTICOLO DI QN!

Alice è interpretata dalla piccola esordiente Lara Buccella, figlia del cantante Andra Buccella.

Gli attori in ordine di apparizione: Marco di Noia (Cappellaio Matto), Francesco Sblendorio (Barbiere), Tania Cambarau (Assistente Barbiere), Francesco Ciliberti (Barbiere Matto), Vincenzo Gardani (Bianconiglio), Andrea Buccella (Brucaliffo), Viola Valenti (Regina di Cuori), Ivan Menga (Stregatto), Lara Buccella (Alice).

Il “magico” negozio del barbiere è “Acconciature Uomo – Francesco” di Via C. Dolci, 16 a Milano (di Francesco Ciliberti). I costumi del Brucaliffo e del Cappellaio sono stati forniti da Atelier Lo Bosco (Corso Venezia, 7 – Milano), quelli della Regina di Cuori e del Barbiere da Opera 33 (Via Carlo Farini, 33 – Milano), gli altri costumi e l’oggettistica da Lariulà (Via Palmanova 213/A – Milano), il carillon è di OldToys (Corso Vercelli 2 – Milano); le acconciature sono state realizzate da Agostino Migliaccio, il trucco da Barbara Villa e Giulio Lumia (Voodoo True *Barbara Villa Visual Artist*). Laura Bonfanti “stylist” e Francesca Pietropolli hanno supportato la regia.

Il celebre critico Mario Luzzatto Fegiz ha recentemente scritto del brano su Sette e sul forum del Corriere della Sera: <<una sorta di stralunata forma di espressiva fra cartone animato e caffè concerto. Curiosa e spettacolare>>.

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