Premiato il testo dell’inedito “Il Ponte sulla Drina”

Il brano ha ricevuto una menzione speciale da “Inedito 2013 – Premio Colline di Torino XII edizione”, concorso letterario nazionale patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

IneditoUna buona nuova. Il testo de Il Ponte sulla Drina, brano eseguito soltanto live e non ancora registrato in studio, ha ricevuto una menzione speciale a “Inedito 2013 – Premio Colline di Torino XII edizione”, prestigioso concorso letterario nazionale promosso dall’Associazione culturale Il Camaleonte, con l’Alto Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cui in passato hanno partecipato personaggi del calibro di Eugenio Finardi, Alessandro Haber, Laura Curino, Francesco Baccini, Arturo Brachetti, Rita Marcotulli, Giorgio Conte, David Riondino, Sara D’Amario e Franco Branciaroli.

Il Salone del Libro di Torino

La premiazione si terrà sabato 18 maggio, alle ore 21, presso la “sala professionali” del Salone Internazionale del libro di Torino, una fiera di fama mondiale, che quest’anno sarà aperta dal presidente della Bce Mario Draghi e chiusa da Andrea Pirlo, ospitando nomi importanti del mondo culturale italiano tra cui Roberto Vecchioni, Francesco De Gregori, Paolo Villaggio, Alberto Angela, Donato Carrisi, Paolo Giordano, Fulvio Ervas, Mauro Corona. Ospite d’onore della premiazione di InediTO sarà Renato Liprandi (attore, scrittore e drammaturgo torinese, noto per il ruolo di Augusto De Marinis in Camera Café). Presenterà la serata Valerio Vigliaturo, presidente dell’Associazione Il Camaleonte.

N.B. E’ verosimile che ci chiederanno di esibire in acustico i brani vincitori. In tal caso il maesto Vincenzo Gardani sarà ancora una volta al mio fianco.

Il Ponte sulla Drina

Ho scritto questo brano ispirandomi a un viaggio “on-the-road” che ho fatto nel 2009, quando dalla Serbia, mi spostai in Croazia, passando per la Bosnia.

Eravamo quattro ragazzi, tre italiani e un inglese, reduci da un campo di volontariato artistico nel villaggio serbo di Kosjeric.

Siccome uno di noi, Fabrizio, era particolarmente appassionato della cultura slava e innamorato del noto libro Il Ponte sulla Drina, prima di recarci a Sarajevo, abbiamo deciso di sostare una notte in un ostello all’ombra del ponte sul fiume Drina, eretto nel paesino bosniaco Visegrad, appena oltre la frontiera serba.

Il ponte sulla Drina di Visegràd

Il ponte sulla Drina (2009)

L’opera del premio Nobel Ivo Andric’ racconta la storia secolare di quel lembo di terra, punto di incontro di culture differenti, facente parte della Repubblica Serba di Bosnia. La trama del libro si intreccia con le vicissitudini, spesso tragiche, legate al ponte: dalla sua costruzione (XVI secolo) fino alla prima guerra mondiale. Il mio testo invece narra di ciò che io ho percepito visitando i luoghi e conoscendo persone reduci della più recente guerra nell’ex-Jugoslavia.

Il Ponte sulla Drina, patrimonio dell’Unesco, sorveglia un fiume dalle acque smeraldine, serpeggiante in un canyon di foreste dagli scorci mozzafiato. Un paesaggio bello e letale, essendo infestato da parassiti generati dall’odio e dall’intolleranza: le mine antiuomo. Quando giungemmo a Visegrad, ci raccontò un militare del contingente italiano in missione pacifica, erano da poco saltati in aria un pescatore e due guardie. Ragione che ci fece desistere dal proposito di andare ad esplorare i boschi circostanti, e, più generalmente, i tratti di strada non asfaltata.

 

Il Ponte sulla Drina

 

Laveranno i panni con le acque fredde di smeraldo fino a renderli invisibili

presso il ponte sulla Drina c’è un esercito di donne, sminatrici di memorie torbide

 

Con l’inchiostro dei trattati – e il presidio dei soldati – nutriranno i canoni europei

ma i pensieri oscuri, quelli, li alimenta la frontiera, mentre la Drina si gonfia di vento…

 

E scorre nonostante l’odio, viaggia senza passaporto,

bagna il viso di un terra che indossa un velo nero come il cielo,

ma si riscopre gravida, al tramonto di una guerra sterile

 

Campanili e minareti, mezzelune e bianche croci hanno condiviso vedove

presso il ponte sulla Drina c’è un passato da affogare dentro un fiume di necessità…

 

Che scorre nonostante l’odio, viaggia senza passaporto,

bagna il viso di un terra che indossa un velo nero come il cielo,

ma si riscopre gravida, al tramonto di una guerra sterile

 

Amore che mi hai abbandonato all’Odio, che non è passato,

Amore forse mi perdonerai, se indosso un velo nero come il cielo,

ma un canto libero dall’incoscienza questo fiume porterà.

 

Benché il premio sia stato assegnato esclusivamente al testo avulso dalla musica (non erano richiesti file musicali), il brano è dotato di melodia e armonia, come sapranno coloro i quali hanno assistito ai miei concerti. In attesa di registrare il brano, vi pubblico il video del concerto a Via del Campo 29 Rosso: Il Ponte sulla Drina è il secondo dei brani eseguiti, introdotto dalla parte in lingua rom del brano Khorakhané di Fabrizio De André).

InediTO

Coinvolge i comuni di Chieri, Poirino, Santena, Pecetto T.se, Baldissero T.se, Andezeno, Cambiano, Moncucco T.se e Moriondo T.se, facenti parte del progetto Strade di Colori e Sapori della Provincia di Torino. Inoltre, si pregia dell’Alto Patrocinato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inserito nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura, con il sostegno, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino, il  contributo della Provincia di Torino, di Legacoop Piemonte, il patrocinio della Regione Piemonte, la sponsorizzazione di Aurora Penne, la partnership con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di Torino, il Circolo dei Lettori di Torino, il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, la Libreria Mondadori di Chieri, l’Associazione Patchanka di Chieri, il settimanale «News Spettacolo», il mensile «Chierioggi», l’agenzia letteraria «Contrappunto» e la community letteraria «Pickwicki».

Il concorso è diventato negli anni un punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, con l’obiettivo di scoprire e valorizzare i nuovi autori del panorama nazionale che si cimentano con la poesia, la letteratura, il teatro e la musica. Il numero degli iscritti al concorso che provengono da tutta Italia e dall’estero (Europa, Usa, Australia, Asia), è cresciuto edizione dopo edizione.

 

 

 

  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Google Bookmarks
  • Google Buzz
  • Tumblr
  • Yahoo! Buzz
  • RSS