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Il mio viaggio nella grandiosa Puglia!

Il report sulla viaggio estivo alla scoperta del meraviglioso tacco d’Italia: dal Gargano al Salento passando per le murge e le terre di Bari.

Marco alle Tremiti

E sono 31! Sto invecchiando (Isole Tremiti).

“L’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va”… il consueto verso del brano dei Righeira riecheggia anche quest’anno tra le sinapsi dei miei neuroni di ex-vacanziere rincasato. Tra l’altro sto veramente diventando grande: gli anni sono 31 e la sindrome di Peter Pan inizia a concretizzarsi!

Di ritorno dalle vacanze non posso fare altro che cimentarmi in un articolo di viaggio, ma prima vi ricordo che nelle prossime settimane si raccoglieranno le firme per il referendum ANTI PORCELLUM contro il Parlamento dei nominati (Sardegna contro il PorcellumGruppo Facebook Nazionale); movimento di cui, tra l’altro, la mia In Parlamento è colonna sonora!

Inoltre mi esibirò alla Festa dell’Uva di Trescore Balneario (BG) che avrà per testimonial niente meno che il leader dei Pooh, il mitico Roby Facchinetti! Leggi l’articolo di OltreMusica Magazine.

Taralli

Taralli a Otranto

Detto ciò, passiamo al viaggio. Dopo i 3.900 km dello scorso anno per la costa franco-spagnola e la Provenza, quest’anno i protagonisti della mia estate sono stati i 4.100 km in giro per la Puglia (viaggio a/r da Milano compreso), regione splendida e unicamente varia, di cui sono originario. Naturalmente il mio viaggio on-the-road ha seguito sempre il consueto canovaccio: macchina traboccante di sacchetti e borsoni, tenda-Quechua-istantanea-biposto, sacchi a pelo e fidanzata annessi (lol). Quest’anno abbiamo messo il campo-base per le escursioni in quattro posti Campomarino (Molise al confine con la Puglia), Alberobello, Otranto e Vignanotica.

Il Nord della Puglia

Mio padre è nato a Trinitapoli, paese nei pressi delle saline di Margherita di Savoia, i miei nonni materni sono di Casalnuovo Monterotaro, villaggio del sub-appennino dauno nella zona di Lucera, gli altri miei parenti vivono tra Barletta, Terlizzi e Ippocampo: inutile dirvi che, benché sia nato e vissuto a Milano, io senta questa parte del tacco italico un po’ come casa mia.

Foresta Umbra

...trova l'intruso nella Foresta Umbra!

Il Gargano è decisamente il punto più bello della zona, nonché, a mio modo di vedere, l’area più completa della Puglia, dato che offre mare cristallino, suggestivi faraglioni bianchi, monti, foreste e centri animati di vita notturna come Vieste e Peschici, arroccati sulle scogliere.

Gli amanti del verde, non potranno che bearsi delle bellezze della Foresta Umbra, un santuario di alberi in cui si gode, come vuole il nome, di una refrigerante ombra, tanto più piacevole durante l’afoso periodo estivo. Nel centro dell’estesa foresta ci sono gli edifici della Forestale, posti vicino al recinto dei daini, che possono essere nutriti a mano con il cibo apposito.

Il mare garganico è il paradiso degli amanti delle grotte, che possono essere visitate in motoscafo, così come quelle delle vicine Isole Tremiti, le cui acque dalle intense tonalità di azzurro e blu aggradano vista, spirito ed epidermide.

Isole Tremiti

Il mare delle Tremiti!

A completare il pacchetto turistico della Puglia settentrionale, lo splendido borgo di Monte Sant’Angelo, meta di pellegrinaggio e diventato da poco patrimonio dell’Unesco, e San Giovanni Rotondo, luogo da visitare, credenti o non credenti che siate, per farvi un’idea dei paradossi fisici e metafisici (scriverò un articolo ad hoc).

Non ho avuto tempo di visitare Foggia, e sono stato un po’ deluso da Lucera.

Piccolo aneddoto: a causa del mio nuovo look, ormai tale da più di un anno, a Trinitapoli, mia zia di secondo grado quando mi ha visto fuori dalla sua porta di casa mi ha scambiato per un cinese.

Il Centro della Puglia

C’è molto da visitare. A parte Bari, il capoluogo affacciato sul mare e caratteristico per il suo borgo antico e le sue bianche cattedrali, la zona costiera è molto suggestiva. Trani è una cittadina graziosa, in cui tra l’altro ho mangiato un’ottima focaccia al rosmarino, appena uscita dal forno, che  ancora dà sospiro alle mie papille gustative. Caratteristica e animatissima di vita notturna e turisti è anche Polignano, il cui centro storico si distribuisce su scogliere a strapiombo sul mare, dando origine a panorami da olio su tela. Il mare è poi bello lungo tutta la costa, con una piccola nota di merito per la spiaggia di Torre Guaceto che fa da sbocco a una riserva naturale.

L’entroterra offre svariate attrazioni. Partendo da sud troviamo le bianche cittadine di Locorotondo e, soprattutto, Ostuni, detta proprio “la città bianca” (un po’ come Minas Tirith). Piacevole sorpresa è stata poi Martina Franca, con archi e una bellissima cattedrale.

Ma una tour della Puglia non può prescindere dal luogo copertina, ad esempio, della mia guida (quella della Mondadori, che ormai dovrebbe farmi la tessera fedeltà!): Alberobello, bene dell’Unesco.

Alberobello

Trulli e turisti!

Premesso che la zona di Alberobello è tutta zona di trulli, nella cittadina ci sono tre are completamente adibite alle caratteristiche abitazioni, alcune abitate e altre adeguate alle esigenze turistiche in forma di ristoranti e innumerevoli negozietti di souvenir. Il colpo d’occhio è notevole.

Poco distante da Alberobello c’è la “bocca dell’inferno”, ovvero il buco che dà luce alle grotte di Castellana. Prima della loro scoperta, i cittadini locali usavano il cratere come discarica, così avveniva che talvolta qualche animale, accidentalmente caduto dentro e sopravvissuto alla impatto grazie al “materassino” di immondizia, esternasse il proprio dolore con strazianti lamenti; grida interpretate dai paesani come le urla dei dannati infernali.

Con tali premesse, con a disposizione chilometri di stalattiti e stalagmiti a 60 metri di profondità e a 16°-17° di temperatura in qualsiasi periodo dell’anno, qualcuno ha ben pensato di allestire nella grave centrale lo spettacolo “Hell in the Cave”, dove una ventina di attori/dannati fanno riviere i più celebri canti dell’Inferno dantesco, tra voci sospirate alla Gollum e luci rossastre. Lo spettacolo è notturno e itinerante, in altre parole non ci si siede, ma ci si aggira per l’immensa stanza di pietra con altri 300 spettatori. L’esperienza è sicuramente unica.

Castel del Monte

Davanti a Castel del Monte

Un giro bellissimo è poi quello che da Altamura, città del omonimo pane, attraversa le murge, dall’eclettico panorama che varia di curva in curva, e raggiunge Castel del Monte, altro patrimonio dell’Unesco. Il castello (o meglio il tempio mistico), in provincia di Andria, è uno dei luoghi più misteriosi d’Italia: costruito da Federico II, tra esoterismo e simbolismo, si dice abbia ospitato niente meno che il Santo Graal.

Lasciato il castello, fate tappa a Bitonto, la cui cattedrale simile a San Nicola di Bari val ben qualche chilometro. Purtroppo non ho avuto tempo di visitare il parco di Fasano e il suo safari che è il più grande di Italia.

Il Sud della Puglia

Il barocco leccese

Il barocco delle chiese leccesi

Partiamo da Taranto, città della Magna Grecia. Il centro storico è situato su un istmo, e poco distante sorge un parco cittadino lussureggiante di alberi e palme, che, se potessi, trapianterei nel mezzo del mio Parco Sempione. Avete fatto trenta? Fate dunque trentuno! Uscite per qualche ora dalla Puglia, attraversate la campagna dorata di questo palmo di terra che ha nome Basilicata e fate tappa a Matera… Non mi pronuncio solo per non rovinarvi lo stupore e lo spalancamento delle fauci quando vi affaccerete sulla zona dei “sassi” (anch’essi targati Unesco).

<<Sì ma chiedimeli a me i ristoranti, se no ti fai fregare, qui per un milanese è 100% Terronia!>>, così sono stato accolto da un campeggiatore di Otranto. <<Dove mi metto con la tenda?>>,<<E mettiti dove cazz’ ti pare!>>. Inutile dirlo, in Salento tutto acquisisce colore! La terra, rossa di ferro, contrasta con il verde degli ulivi e un mare così trasparente da far arrossire Jack Sparrow e tutti i suoi Pirati dei Caraibi. Il peperoncino? Te lo tirano dietro! I taralli? Te li tirano dietro di tutti i colori e i gusti che lo scibile umano annovera! La taranta? Volente o nolente la si trova nei vicoli con o senza la celeberrima “notte”.

Gallipoli

Il mare sotto la cittadella di Gallipoli.

E vogliamo parlare del barocco di Lecce? Non ho mai fatto tante foto nelle chiese come in Salento, di cui vi elenco le tappe imperdibili (che sicuramente saranno orfane di paradisi che lo scarso tempo a disposizione mi ha sottratto): Otranto, di giorno e di notte, Gallipoli e i suoi pescatori, Santa Maria di Leuca e il suo santuario da cui si vede l’unione tra Ionio e Adriatico, Capo d’Otranto (la Palascia) e la cava rossa di bauxite (attenzione non sono indicati benché presenti sulle cartoline! Dovrete fare la caccia al tesoro!). Un must, se avete pazienza fatevi tutta la litoranea, specialmente il tratto da Leuca a Otranto. L’unica raccomandazione: badate alla strada, mentre guardate il panorama!

Peperoncino

Lu peperuncinu du salentu!

Il cibo

Pesce, pesce e ancora pesce. Se poi volete fare i turisti a tutti i costi, un bel piatto di orecchiette sugo e braciola con cacio grattugiato dovrebbe fare al caso vostro. Se passate invece da Trinitapoli, compratevi occhiali ray-ban nerd, fatevi crescere il pizzetto e fatevi passare per me… non sia mai che qualche mio parente vi scambi per un cinese e vi cucini al volo un piatto di spaghetti al pomodoro con salsicce di cavallo. A quel punto non vi rimarrà che aspettare il tardo pomeriggio, sedervi sotto qualche albero e attendere i canti delle rondini che da queste parti fanno un casino commovente.

A Trinitapoli!

Le mie origini!

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