Rock ‘n’ Folk Metropolitano

“Di Noia, cosa fai nella vita?”, qualcuno mi chiede.
“Faccio il cantautore”, ribatto.
“E che genere di musica suoni?”… e qui arrivano i problemi.
Solitamente rispondo: “un genere mio di crossover”.
Ma ammetto che non sia una risposta prettamente chiarificatrice, specialmente per chi non ha mai ascoltato nemmeno una mia canzone.
Così, ho coniato lo slogan “Rock ‘n’ Folk Metropolitano”.
Vi spiego come nasce.

 

Partiamo dal folk.
A mio modo di vedere il folk è il sale di ogni pietanza artistica, il brillio dei colori, l’esaltazione della differenza.

Claude Monet, Garden at Giverny

La policromia nella pittura impressionista (Claude Monet, Garden at Giverny)

Il termine è inglese e significa “gente, popolo”; così in ambito artistico il folk rappresenta la componente di vicinanza alla veracità delle persone oppure identifica il canone artistico di una determinata popolazione: ragion per cui gli strumenti musicali detti “folcloristici” sono quelli che caratterizzano la musica di una determinata area geografica/culturale (es. il marranzano siciliano o il sitar indiano).

Nel mio progetto l’impiego di tematiche e strumenti musicali folcloristici non può che essere fondamentale.

Chi come me è solito legare la musica ai colori può capire cosa intendo quando parlo di policromia delle atmosfere musicali, e in generale di policromia come disposizione dell’animo, quasi impressionista.

Prima di essere un genere musicale, il rock è un modo di rapportarsi alla vita.
Le urla, le chitarre distorte, i volumi alti sono semplicemente alcuni dei mezzi con cui si esprime questa etica, ma non ne sono la sostanza.  Il rock è principalmente una volontà di rottura e di denuncia del sistema esistente; una forma di lotta insita nel messaggio musicale; una tavolozza di colori saturi.

Alice in Wonderland di Tim Burton

I “colori saturi” del grande Tim Burton

Nel mio caso, l’aggettivo “metropolitano” sintetizza il punto di vista con cui mi rapporto al rock e al folk.
Può sembrare una banalità, ma l’assuefazione a una metropoli come quella in cui sono nato e cresciuto – Milano – implica una diversa concezione delle distanze fisiche e interpersonali; ritmi serrati, spazi vitali ristretti e snobismo accentuato. Chi vive in città non è abituato a macinare chilometri in macchina, per andarsi a divertire la sera, non deve trasferirsi per studiare, e ha tutto a portata di mano. Chi vive in città spesso ha tanti conoscenti e pochi amici; non ha una vera e propria compagnia, motivo per cui è portato all’individualismo e alla competizione.
In città, abitare a venti minuti a piedi l’uno dall’altro, significa abitare vicini.

Al mio slogan aggiungerei anche le parole “crossover” e “similitudine”, se non fosse che questo poi risulterebbe un po’ troppo lungo e criptico (“rocknfolkmetropolitanodicrossoveresimilitudine”).

Bohemian Rhapsody dei Queen

Bohemian Rhapsody dei Queen, il “crossover” dei “crossover”

Nella musica si è soliti parlare di crossover (“incrocio”) per la poetica di quegli artisti che non sono caratterizzati da un genere ben definito, ma spaziano tra i generi musicali, incrociandoli con lo scopo di creare brani ibridi.
La similitudine (così come la metafora) è invece uno strumento comunicativo basato sulle associazioni di immagini mentali (ad esempio, potrei dirvi che quando ballo sono come un burattino di legno lol).

L’ampio utilizzo di similitudini e metafore è il mio modo di cercare un crossover fra il pop/rock e il musical. Dove un linguaggio di ispirazione iconografica sfrutta una maggiore rappresentazione mentale (o scenica) delle storie e delle atmosfere descritte nei brani. Più formalmente, preferisco  l’estrinsecazione all’introspezione.
La sfida del Rock ‘n’ Folk Metropolitano sta proprio qui: adeguare la teatralità alle forme del pop/rock. In altre parole, creare un musical senza teatro.

 

P.S.

Ho decisamente blaterato molto… Tutta la precedente spataffiata di parole, dal tono pseudo-serioso, può essere riassunta semplicemente scrivendo che “nella vita si fa ciò che si può!” 😉

 

 

 

Licenza Creative Commons
Rock ‘n’ Folk Metropolitano by Marco di Noia is licensed under a Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.marcodinoia.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at http://www.marcodinoia.it/mdn-2/blog-marco-di-noia/.

COLLEGAMENTI UTILI:

The Official Tim Burton’s Website
Il video di Bohemian Rhapsody su YouTube
I cantautori italiani su Wikipedia
L’Impressionismo su Wikipedia
Il crossover musicale su Wikipedia

 

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