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L’Italia è il paese più bello del Mondo, lo certifica l’Unesco!

Lo Stivale è il paese con più patrimoni dell’umanità. Roma, Napoli, Firenze, Verona e Venezia sono considerate “città-patrimonio”. La Lombardia è la regione italiana regina per numero di siti.

Nonostante tutto sono italiano e non cambierei il mio paese con nessun altro. Così, per par condicio, dopo avere scritto l’articolo sugli ingiustificabili privilegi dei parlamentari (aggiornati al 2011), ho pensato di informarmi su uno dei nostri più grandi orgogli nazionali: il patrimonio culturale.

Italia

Alcuni patrimoni italiani.

Dati alla mano, l’Italia non è solo il “Bel Paese”, ma è anche il “Più Bel Paese del Mondo”. A certificare ciò non è un sondaggio, e nemmeno lo spirito patriottico del sottoscritto, bensì il dipartimento per l’Educazione, la Scienza e la Cultura della Nazioni Unite, meglio conosciuto come UNESCO.

La lista del patrimonio mondiale, stilata dall’emanazione dell’ONU, al momento annovera 890 siti che formano parte del patrimonio culturale e naturale. Questa lista include 689 siti di carattere culturale, 176 naturale e 25 che presentano caratteristiche miste.

Attualmente l’Italia, con 47 siti, è la nazione con il numero più alto di patrimoni dell’umanità, seguita  da Spagna (43 siti) e Cina (41 siti). Ma non solo, il nostro Stivale è anche di gran lunga il paese con il numero più elevato di siti candidati a fare parte della lista ufficiale: ben 40 patrimoni contro i “soli” 32 di Messico e Uzbekistan che occupano il secondo posto a pari merito.

E adesso tenetevi forte poiché dopo il campanilismo internazionale arriva il campanilismo regionale. Qual è la regione italiana con più siti UNESCO?

I SITI UNESCO ITALIANI

Il cenacolo di Leonardo

Il Cenacolo, uno dei beni UNESCO della Lombardia.

Forse non ci crederete, ma è la Lombardia con 8 siti, seguita da Campania, Veneto e Toscana alla pari con 6. Naturalmente è tutto relativo, poiché Roma, che a mio modo di vedere è la città più bella del mondo (e lo dico da milanese!) è inserita nella lista con tutto il centro storico, che se vivisezionato darebbe origine a molti più siti. Un discorso che vale anche per Firenze, Napoli, Verona e via dicendo.

Piccola curiosità, i nostri siti numero 46 e 47, rispettivamente il  patrimonio denominato “Longobardi in Italia: i luoghi del potere” e “Siti palafitticoli preistorici dell’Arco Alpino” sono stato inserito nella lista solo pochi giorni fa.

L’elenco dei siti Unesco Italiani (fonte UNESCO).

1 Incisioni rupestri della Valcamonica (1979) – LOMBARDIA
2 Chiesa e convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con L’ultima cena di Leonardo da Vinci, Milano (1980) – LOMBARDIA
3 Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo 4 fuori le mura (1980 – 1990) – Estensione del patrimonio di Roma ai beni compresi entro le mura di Urbano VIII (1990) – LAZIO
4 Centro storico di Firenze (1982)- TOSCANA
5 Venezia e la sua Laguna (1987)- VENETO
6 Piazza del Duomo di Pisa (1987)- TOSCANA
7 Centro storico di San Gimignano (1990)-TOSCANA
8 Sassi di Matera (1993) – BASILICATA
9 Città di Vicenza e le Ville palladiane del Veneto (1994 – 1996) – VENETO
10 Centro storico di Siena (1995) -TOSCANA
11 Centro storico di Napoli (1995) – CAMPANIA
12 Crespi d’Adda (1995) – LOMBARDIA
13 Ferrara città del Rinascimento e delta del Po con le delizie estensi (1995 – 1999)-EMILIA ROMAGNA
14 Castel del Monte di Andria (1996)- PUGLIA
15 Trulli di Alberobello (1996)- PUGLIA
16 Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996)- EMILIA ROMAGNA
17 Centro storico della città di Pienza (1996)- TOSCANA
18 Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta, con il Parco, l’Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio (1997)- CAMPANIA
19 Residenze sabaude di Torino e dintorni (1997)- PIEMONTE
20 Orto botanico di Padova (1997)-VENETO
21 Duomo, Torre Civica e Piazza Grande di Modena (1997) – EMILIA ROMAGNA
22 Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997)- CAMPANIA
23 Villa romana del Casale, presso Piazza Armerina (1997)- SICILIA
24 Su Nuraxi di Barumini, nuraghi (1997)- SARDEGNA
25 Portovenere, le Cinque Terre e le isole di Palmaria, Tino e Tinetto (1997)- LIGURIA
26 Costiera amalfitana (1997)-CAMPANIA
27 Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (1997)-SICILIA
28 Area archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia (1997)- FRIULI VENEZIA GIULIA
29 Centro storico di Urbino (1998)-MARCHE
30 Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con il sito archeologico di Paestum e Velia, Roscigno Vecchia e la Certosa di Padula (1998)- CAMPANIA
31 Villa Adriana a Tivoli (1998)- LAZIO
32 Città di Verona (2000)- VENETO
33 Isole Eolie (2000)-SICILIA
34 Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000)- UMBRIA
35 Villa d’Este a Tivoli (2001)- LAZIO
36 Città tardo barocche della Val di Noto (Sicilia sud-orientale) (2002)- SICILIA
37 Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia (2003)-PIEMONTE/LOMBARDIA
38 Monte San Giorgio (2003)LOMBARDIA/SVIZZERA
39 Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004)- LAZIO
40 Val d’Orcia (Siena) (2004)-TOSCANA
41 Città di Siracusa e la necropoli di Pantalica (2005)- SICILIA
42 Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli di Genova (2006)- LIGURIA
43 Mantova e Sabbioneta (2008)- LOMBARDIA
44 Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (2008)- LOMBARDIA
45 Dolomiti (2009)- VENETO/TRENTINO/FRIULI VENEZIA GIULIA
46 Longobardi in Italia: i luoghi del potere (2011) – LOMBARDIA/FRIULI VENEZIA GIULIA/PUGLIA/CAMPANIA/UMBRIA
47 Siti palafitticoli preistorici dell’Arco Alpino (2011)- LIGURIA/PIEMONTE/LOMBARDIA/VALLE D’AOSTA/TRENTINO/VENETO/FRIULI VENEZIA GIULIA

Il duomo di Pisa

Il duomo di Pisa e la Torre Pendente

 

Il numero di siti UNESCO regione per regione (alcuni siti sono condivisi tra più regioni o addirittura stati)

LOMBARDIA –9
CAMPANIA – 6
TOSCANA –6
VENETO-6
SICILIA – 5
FRIULI VENEZIA GIULIA – 4
LAZIO – 4
EMILIA ROMAGNA-3
PUGLIA- 3
LIGURIA- 3
PIEMONTE – 3
TRENTINO-2
UMBRIA –2
BASILICATA –1
SARDEGNA –1
MARCHE –1
VALLE D’AOSTA -1

LE NUOVE CANDIDATURE ITALIANE
Ma come cambierebbe la classifica nel caso ipotetico in cui tutti i nuovi 40 siti italiani candidati fossero riconosciuti dall’UNESCO? La Lombardia manterrebbe il primato raggiungendo quota 13, la Toscana sarebbe seconda da sola a 11 e al terzo posto la Campania sarebbe raggiunta da Puglia e Sicilia a 9.

L’elenco dei nuovi siti italiani candidati a fare parte della lista Unesco(alcuni siti sono condivisi tra più regioni o addirittura stati).

1 Massiccio del Monte Bianco (30/01/2008) – VAL D’AOSTA/FRANCIA/SVIZZERA
2 Arcipelago della Maddalena ed isole delle Bocche di Bonifacio (01/06/2006)- SARDEGNA/FRANCIA
3 Bradisismo nell’area Flegrea (01/06/2006)- CAMPANIA
4 Cascata delle Marmore e Valnerina:luoghi del Monachesimo e antiche bonifiche idrogeologiche (01/06/2006)- UMBRIA
5  La Cattolica di Stilo e i complessi basiliano-bizantini (01/06/2006)- CALABRIA
6 Cittadella di Alessandria (01/06/2006)- PIEMONTE
7  Cividale e le prime sedi di potere longobarde in Italia tra cui la Chiesa di Santa Sofia a Benevento (01/06/2006)- CAMPANIA
8  Città-fortezza di Palmanova (01/06/2006)- FRIULI VENEZIA GIULIA
9 Giardini botanici Hanbury (01/06/2006)- LIGURIA
10  Centro storico di Lucca (01/06/2006)- TOSCANA
11  Centro storico di Parma (01/06/2006)-EMILIA ROMAGNA
12  Centro storico di Pavia e Certosa (01/06/2006)- LOMBARDIA
13  Isola dell’Asinara (01/06/2006) – SARDEGNA
14  Grotte carsiche della Puglia preistorica (01/06/2006)-PUGLIA
15  Paesaggi lacustri del Lago Maggiore e del Lago d’Orta (01/06/2006)-PIEMONTE/LOMBARDIA/SVIZZERA
16  Le Ville medicee (01/06/2006)- TOSCANA
17  Monte Sant’Angelo e la Via Sacra Langobardorum (01/06/2006)-PUGLIA
18  La civiltà fenicio-punica in Italia: isola di Mozia e Lilibeo (01/06/2006)- SICILIA
19  Orvieto (01/06/2006)-UMBRIA
20  Gli edifici arabo-normanni di Palermo, il Duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù (18/10/2010)- SICILIA
21  Pelagos: il Santuario dei Cetacei (01/06/2006)-LIGURIA/TOSCANA/SARDEGNA/FRANCIA/MONACO
22  Stagni del Golfo di Oristano e penisola del Sinis – isola di Mal di Ventre (01/06/2006) -SARDEGNA

23  Cattedrali romaniche della Puglia (01/06/2006)- PUGLIA
24  Salento e centri del “Barocco leccese” (01/06/2006)- PUGLIA
25  Cappella degli Scrovegni (01/06/2006)- VENETO
26  Sulcis Iglesiente (01/06/2006)-SARDEGNA
27  Taormina e Isola Bella (01/06/2006)-SICILIA
28  La Valle dell’Aniene e la Villa Gregoriana in Tivoli (01/06/2006)- LAZIO
29  La città di Bergamo (01/06/2006)- LOMBARDIA
30  Le paleosuperfici del Paleolitico Inferiore di Isernia La Pineta e Notarchirico (01/06/2006)-MOLISE
31  I bacini marmiferi di Carrara (01/06/2006)-TOSCANA
32  Le Murge di Altamura (01/06/2006)-PUGLIA
33  I Portici di Bologna (01/06/2006)- EMILIA ROMAGNA
34  La transumanza: I Regi Tratturi (01/06/2006) – ABRUZZO/BASILICATA/MOLISE/UMBRIA/PUGLIA/CAMPANIA
35  La Via Appia “Regina Viarum” (01/06/2006)- LAZIO/CAMPANIA/PUGLIA
36  Ville della nobiltà pontificia nel Lazio (01/06/2006)- LAZIO
37  Volterra: città storica e paesaggio culturale (01/06/2006)-TOSCANA
38  Paesaggi vitivinicoli: Langhe, Roero, Monferrato e Valtellina (01/06/2006)-LOMBARDIA
39  Etna (26/01/2011)- SICILIA
40  Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (05/10/2010)- VENETO

 

Il Monte Bianco

Il Monte Bianco, uno dei patrimoni candidati.

La graduatoria regione per regione comprendente i siti UNESCO e le candidature

LOMBARDIA –13
TOSCANA –11
CAMPANIA – 9
SICILIA – 9
PUGLIA-9
VENETO-7
LAZIO – 7
SARDEGNA –6
EMILIA ROMAGNA-5
FRIULI VENEZIA GIULIA – 5
LIGURIA-5
PIEMONTE – 5
UMBRIA –5
BASILICATA –2
TRENTINO-2
VAL D’AOSTA – 2
MOLISE-2
ABRUZZO – 1
MARCHE –1
CALABRIA-1

I CRITERI DI SELEZIONE
Benché sia orgoglioso di vivere nella regione italiana con il maggior numero di siti UNESCO, da buon meneghino non posso che interrogarmi sull’assenza del Duomo di Milano (e vogliamo parlare dello stadio di S.Siro!?!? lol) sia dalla lista ufficiale che da quella delle candidature. Come me altri italiano amanti di luoghi o monumenti non catalogati dall’UNESCO si staranno interrogando su quali siano i criteri che stabiliscono cosa possa o meno fare parte dei patrimoni dell’umanità. Bene, l’organizzazione mondiale a riguardo ha stilato un decalogo, che via riporto tradotto in italiano.

Un patrimonio culturale deve soddisfare i seguenti requisiti:

1- essere un capolavoro del genio creativo umano;
2- mostrare un importante interscambio di valori umani, in un lasso di tempo o in un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura o della tecnologia, delle arti monumentali, dell’urbanistica o della progettazione paesaggistica;
3- rappresentare una testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;
4- essere un esempio eccezionale di edificio o complesso architettonico o tecnologico o paesaggistico che illustri una tappa significativa nella storia umana;
5- essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’uso del suolo o del mare che sia rappresentativo di una cultura (o culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente soprattutto quando questo diviene vulnerabile per l’impatto di cambiamenti irreversibili ;
6- essere direttamente o tangibilmente associato a eventi o tradizioni viventi, a idee o credenze, a opere artistiche o letterarie di valore universale. (Il Comitato ritiene che questo criterio debba essere utilizzato in combinazione con altri criteri).

Un patrimonio naturale deve soddisfare i seguenti requisiti:

7- essere luogo di fenomeni naturali superlativi o aree di eccezionale bellezza naturale e importanza estetica;
8- rappresentare esempi eccezionali degli stadi principali della storia della terra – compresa la presenza di vita – dei processi geologici in corso nello sviluppo della forma del territorio o possedere caratteristiche geomorfologiche o fisiografiche significative;
9- essere un esempio eccezionale di processi ecologici e biologici per l’evoluzione e lo sviluppo di ecosistemi terrestri, di acqua dolce, costieri e marini e delle comunità di piante ed animali;
10-  essere luogo degli habitat più importanti e significativi per la conservazione in situ delle diversità biologiche, comprese quelle contenenti specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Quanto alle candidature, ogni 5 anni, gli stati membri compilano una lista propositiva di nuovi siti. Come spiega Unesco.it:  “i nuovi criteri di selezione mirano all’inclusione di tipologie finora poco rappresentate quali, ad esempio, i paesaggi culturali o l’architettura contemporanea”. Le domande di inserimento nella lista propositiva vengono inoltrate dalle Amministrazioni competenti per la gestione del Sito (es. Sindaco, Sovrintendenze di un’area archeologica o un Ente parco, ecc.).

 

Valle dei Templi

La Valle dei Templi di Agrigento, bene Unesco.

 

I SITI UNESCO DEL MONDO
Qualche curiosità dal resto del mondo. Il londinese Tower Bridge non è tra i beni dell’Unesco, benché lo sia il complesso di Westmister (con il relativo Big Ben), ma soprattutto, non fa parte dei patrimoni dell’umanità la Tour Eiffel, simbolo di Parigi. Il ché è oggettivamente inspiegabile dato che il novero include ad esempio la Statua della Libertà di New York.

In ogni modo sarò ripetitivo, ma non mi va proprio giù che “el Dom de Milan” non sia tra i patrimoni dell’umanità. Non è forse un capolavoro del genio creativo umano, estetico ecc.? Milanesi, facciamo una petizione! 🙂

 

Duomo di Milano

Il grande escluso: il Duomo di Milano

LINK UTILI
Consulta l’intera lista dei siti UNESCO del mondo su Unesco.org (in inglese).
Il sito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO – di cui tra l’altro il Presidente è stato relatore della mia tesi di laurea specialistica in giornalismo! 🙂

“MARCO DI NOIA”, l’album patrocinato da Via del Campo 29 Rosso, SU I-TUNES

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