• Senza categoria

Vi presento Matteo Barbieri!

Matteo Barbieri

Matteo Barbieri

Dopo la pausa vacanziera, ieri sono tornato sul palco, o meglio sull’Autopalco, di San Sepolcro, in provincia di Arezzo (a proposito, un grazie al pubblico, che mi ha accolto con molto calore, e all’organizzazione! ;-).

Con l’estate in congedo stagionale, si è unito alla truppa il soldato Matteo Barbieri, con cui ho iniziato una collaborazione per i live e di scrittura delle musiche dei nuovi brani.

Matteo è svizzero di nascita (Lugano) e di fatto, tanto che, con l’affidabilità di un orologio a cucù, ha imparato a memoria quattro dei miei brani in una settimana, ha suonato su una tastiera non sua, con i tasti non pesati, in piedi, senza l’abituale sgabello pianistico. La prossima volta gli metteremo anche una benda sugli occhi, altrimenti è troppo facile… 😉

Quindi, ripensando alla bella avventura di ieri, presentata da Omar Fantini di Colorado e glorificata dalla splendida voce di Irene Fornaciari, artista di testa dell’evento, vi parlo più diffusamente del mio nuovo compagno musicale, che, tra l’altro (non sto scherzando!) è lontano parente e pronipote del noto compositore e direttore d’orchestra Gustav Mahler!

Con Andrea Buccella (cantante degli Anyma, nonché "Brucaliffo" nel mio video "Il Valzer del Cappellaio Matto") e Matteo Babieri

Con Andrea Buccella (cantante degli Anyma, nonché “Brucaliffo” nel mio video “Il Valzer del Cappellaio Matto”) e Matteo Babieri

MATTEO BARBIERI

Per introdurre le note biografiche di Matteo Barbieri si dovrebbe fare riferimento al testo di un brano di Elton John: “La musica fu il mio primo amore e sarà pure l’ultimo. Musica del futuro e musica del passato.”

Matteo ha intrapreso i suoi primi passi nel mondo delle note desiderando follemente un pianoforte. In una famiglia di chitarristi, lo strumento era e doveva essere quello … a  cinque anni ha ricevuto una chitarra ½ adatta alle sue misure e ha cominciato ad apprendere i primi rudimenti per suonarla ma … sognava di possedere almeno una tastiera!

In famiglia si suonava la chitarra è vero, ma la musica era molto apprezzata in tutte le sue forme e in tutti i suoi strumenti perciò, nel giorno di Natale, Matteo ebbe una sorpresa entusiasmante, un regalo speciale che avrebbe cambiato la sua vita: dietro un telo era nascosto un pianoforte verticale tutto per lui!

Questo fu l’inizio di un amore costante, di un percorso di crescita emotiva e psicologica che, solo attraverso la possibilità espressiva della musica, Matteo ha potuto affrontare, poiché il suo difetto congenito (la balbuzie ) gli avrebbe reso molto difficile rapportarsi con gli altri.

Dopo 6 anni di studio del pianoforte, la sua passione per le note lo ha portato a cimentarsi con la composizione, in diverse forme: dalle musica leggera a quella per orchestra, utilizzando gli strumenti che l’informatica ci ha gentilmente elargito. Per migliorarsi nell’arrangiare i brani, Matteo ha voluto studiare anche uno strumento a fiato, dedicandosi per tre anni al flauto traverso.

 

Matteo negli studi di Radio BlaBla Network

Tanto per non farsi mancare niente, dopo la maturità linguistica si è iscritto a un corso di tecnico del suono, ed è diventato fonico.

In società con alcuni amici ha quindi fondato “Radio Bla Bla“ una web-radio con sede a Milano, che sostiene tutte le forme artistiche, e che attualmente è una delle prime radio web in Italia. La passione di questo gruppo animato da Matteo ha fatto sì che la crescita degli ascolti fosse anche uno stimolo per coinvolgere nei programmi molti giovani musicisti, promuovendone la crescita e il successo.

 

  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • Google Bookmarks
  • Google Buzz
  • Tumblr
  • Yahoo! Buzz
  • RSS